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Stakeholder Art Museum

Il Museo di arte contemporanea della Sicilia nasce su una anomalia che ha contraddistinto la stagione dei musei di arte contemporanea degli anni 2000, musei nati “prima e a prescindere dalle collezioni che invece, un tempo, erano la ragione su cui motivare la nascita di un museo” [*].

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Il museo contemporaneo può intendersi, perciò, come un museo senza deposito (repository) o, meglio, come un museo con un deposito “senza pareti”. Conseguentemente, fatta eccezione la collezione, la qualità del museo contemporaneo deve misurarsi sul lavoro, le ricerche, i contributi delle sue parti costituenti, siano esse interne o esterne, che partecipano alla costituzione del museo più o meno attivamente.

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Un’istituzione di stakeholder che, attraverso una struttura reticolare di azioni-lavoro, stabiliscono modalità operative, partecipative e aperte che possono aggiornare, continuativamente, l’immaginazione del bene culturale. Un insieme di nodi che partecipano alla creazione e validazione delle attività dell’istituzione-museo.

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In qualità di organizzazione decentralizzata e autonoma, la blockchain può contaminare e completare il museo contemporaneo nella costruzione di un nuovo immaginario. Come primo atto di riconfigurazione, dal suo attuale stato di minima coscienza, il Museo di arte contemporanea della Sicilia può quindi attivare una blockchain e certificare nei suoi blocchi la partecipazione degli stakeholder dell’istituzione.

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(*) Renato Quaglia, progettista del "Museo di arte contemporanea della Sicilia" di Palazzo Riso, ne “il contemporaneo è un arcipelago”, 2008. Sebbene potenzialmente replicabile in svariati contesti, la proposta di Sam ha le sue ragioni nello stato di minima coscienza in cui da un decennio è sprofondata l'istituzione. Ente atipico rispetto gli altri che compongono la complessa struttura dipartimentale della Regione siciliana, la missione principale di Palazzo Riso non è tanto quella di tutelare i beni in sua custodia quanto la “promozione dell’arte contemporanea siciliana” quindi di tutte le categorie che nella proposta indichiamo come stakeholder della stessa istituzione.